Teatro Utile 2021 – Il bando

TEATRO UTILE 2021

MIGRAZIONI AL FUTURO

Laboratorio di drammaturgia

Il progetto Teatro Utile dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano, giunto alla sua nona edizione, intende quest’anno promuovere la ricerca di forme di scrittura teatrale che proiettino in un futuro ipotetico le contraddizioni del presente, permettendoci di leggere in modo originale i tempi complessi che stiamo vivendo.
Il laboratorio di drammaturgia prenderà lo spunto dai problemi dei nuovi italiani, dei migranti e di tutti coloro che vivono sulla propria pelle l’ingiustizia e l’indifferenza di un mondo che nega loro la dignità dovuta a tutti gli esseri umani.
Si immagineranno, facendo riferimento al genere fantascientifico, storie e situazioni che gettino nuova luce sull’attuale stato di cose, esasperandolo in chiave ironica, oppure ribaltandolo in una prospettiva utopica.

Questo Bando è rivolto a drammaturghi di tutte le nazionalità.
Per partecipare al concorso di selezione è necessario inviare il curriculum vitae e una lettera motivazionale all’indirizzo: filodram@accademiadeifilodrammatici.it entro e non oltre il 5 febbraio 2021.
Saranno ammessi fino a 6 drammaturghi.

Il Laboratorio di drammaturgia si svolgerà presso Isolacasateatro, via dal Verme 16, Milano nel caso ciò non sia possibile, causa Covid, il laboratorio si svolgerà su piattaforma in remoto.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Nei weekend 20 e 21 febbraio, 20 e 21 marzo, 17 e 18 aprile 2021, dalle ore 10 alle ore 18
Da lunedì 24 maggio a venerdì 28 maggio, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18
La frequenza è obbligatoria.
Il laboratorio di drammaturgia è a cura del drammaturgo Renato Gabrielli
con la collaborazione di Tiziana Bergamaschi,  responsabile del progetto.

Il costo del laboratorio è a carico dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano, quindi la partecipazione per gli allievi è gratuita.
Il Progetto completo di Teatro Utile 2021 è disponibile su: http://accademiadeifilodrammatici.it/progettoteatroutile2021/

Per informazioni: 02 86460849, filodram@accademiadeifilodrammatici.it

Premio InediTO 2021 – Il bando

Sono lieto di comunicare che nel 2021 farò parte, insieme a Elisabetta Pozzi e a Emiliano Bronzino, della giuria del Premio InediTO – Colline di Torino , sezione Teatro, che nella scorsa edizione mi sono aggiudicato con il testo Procedura.

Riporto integralmente, qui sotto, il nuovo bando:

 

Il Premio InediTO – Colline di Torino giunge al prestigioso traguardo della ventesima edizione quando sembra sospeso il tempo di ogni corsa nell’incertezza che ci circonda, dopo aver premiato in tutti questi anni tantissimi autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, sostenendoli e accompagnandoli verso il mondo dell’editoria e dello spettacolo. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2021, è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di 7.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni agli autori promettenti, segnalazioni, i premi speciali “InediTO RitrovaTO”, “InediTO Young”, “Alexander Langer”, “Giovanni Arpino”, “Borgate Dal Vivo”, e il nuovo “Routes Méditerranéennes”. Con InediTO gli autori premiati non vengono abbandonati al loro destino: attraverso il premio si partecipa a rassegne, festival, fiere e si può ambire a vincere altri concorsi, come testimoniato dai tanti autori lanciati in queste edizioni.

Il concorso talent scout, organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto dallo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo, ha coinvolto in questi anni migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario, Morgan, Paolo Di Paolo, Davide Rondoni, Cristiano Godano e Maurizio Cucchi). La Giuria sarà presieduta nuovamente dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Milo De AngelisMaria Grazia CalandroneEnrica TesioSacha NaspiniMarco LupoValentina MainiMichela MarzanoMassimo MorassoElisabetta PozziEmiliano BronzinoAlice FilippiPaolo MittonTeresa De SioWillie Peyote e dai vincitori della passata edizione tra i quali Alfredo Rienzi, Renato Gabrielli e Lisbona. A maggio si svolgerà la presentazione dei finalisti nell’Arena Piemonte del Salone del Libro di Torino, fino a raggiungere la meta finale della premiazione attraverso una grande festa dedicata alla consegna dei premi e ai reading delle opere dei vincitori (emergenza sanitaria permettendo), con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato in passato Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa).

 

 

 

 

REGOLAMENTO BANDO

 

ART. 1 – ISTRUZIONI PER LE VARIE SEZIONI

Il concorso si articola in sette sezioni. POESIA: inviare da sei a dieci poesie estratte da una raccolta organica anche da ultimare e una sinossi di massimo 2.000 battute; NARRATIVA–ROMANZO: inviare un romanzo o una raccolta di racconti organica che non superino le 450.000 battute (corrispondenti a 150 pagine circa) e una sinossi di massimo 3.000 battute; NARRATIVA–RACCONTO: inviare un racconto che non superi le 45.000 battute (corrispondenti a 15 pagine circa); SAGGISTICA: inviare un saggio, una tesi di laurea o di dottorato di argomento politico, scientifico, filosofico, psicologico, letterario, storico, storiografico, artistico o di costume, che non superi le 540.000 battute (corrispondenti a 180 pagine circa) e una sinossi di massimo 3.000 battute; TESTO TEATRALE: inviare un copione che non superi le 225.000 battute (corrispondenti a 75 pagine circa) e un soggetto di massimo 3.000 battute; TESTO CINEMATOGRAFICO: inviare una sceneggiatura per un cortometraggio che non superi le 75.000 battute (corrispondenti a 25 pagine circa), un soggetto e motivazioni/note artistiche di massimo 2.000 battute; TESTO CANZONE: inviare da tre a sei testi di canzoni che prevedono un arrangiamento musicale.

ART. 2 – REQUISITI PARTECIPANTI E OPERE

Possono partecipare al concorso gli autori di qualsiasi età e nazionalità, presentando opere da loro composte oppure da autori non più viventi in lingua italiana, a tema libero e inedite (mai pubblicate, incise, rappresentate o proiettate dal momento dell’iscrizione alla premiazione finale). Saranno accettate opere iscritte ad altri concorsi, auto pubblicate attraverso società di self publishing oppure su portali, siti e blog online, social network, giornali, riviste, antologie, copioni teatrali rappresentati solo come primi studi, sceneggiature cinematografiche non ancora proiettate in rassegne e festival o trasmesse da emittenti televisive o digitali, e testi di canzoni non ancora prodotte da un’etichetta o una major discografica, ma eventualmente auto prodotte e presenti anche in compilation e piattaforme di streaming musicali. Anche le case editrici o le agenzie letterarie possono iscrivere o far iscrivere al concorso autori con manoscritti non ancora pubblicati.

ART. 3 – MODALITÀ D’ISCRIZIONE

I concorrenti possono iscriversi con una sola opera per sezione (a eccezione dei versi e dei testi per le sezioni Poesia e Testo Canzone) e contemporaneamente a più sezioni del concorso, pagando le relative quote di partecipazione. La quota d’iscrizione a una sezione è di 30€ (valida anche come quota associativa in qualità di socio sostenitore per l’anno 2021 dell’Associazione Il Camaleonte), mentre è gratuita per progetti presentati da scuole e operatori culturali “minori”, detenuti, diversamente abili (allegando un certificato) e minorenni. La quota a ogni altra sezione è di 20€. I partecipanti devono inviare unitamente in un unico plico, pena l’esclusione dal concorso: i contanti o la ricevuta del bonifico con esito eseguito (sul c/c bancario intestato a “Il Camaleonte” presso la banca Unicredit di Chieri IBAN IT26M0200830362000105657282. Per bonifici dall’estero usare il codice Bic/Swift UNCRITM1CI2); una copia dell’opera o dei testi fascicolati con semplice pinzatura o solo se necessario rilegati ma senza copertine di plastica, riportando sul frontespizio esclusivamente titolo, nome, cognome (o pseudonimo) dell’autore, seguito da sinossi o soggetto nelle sezioni richieste; la scheda d’iscrizione per ogni sezione a cui ci si iscrive. È richiesto inoltre un curriculum artistico (con eventuali presentazioni, rappresentazioni, esibizioni, pubblicazioni e premi ricevuti). Solo i finalisti dovranno inviare via mail, in un secondo momento, le opere presentate al momento dell’iscrizione e spedire tre copie dei manoscritti per le sezioni Narrativa-Romanzo, Saggistica e Testo-Teatrale. I manoscritti e qualsiasi tipo di elaborato non verranno in nessun caso restituiti al termine del concorso.

Le opere devono essere spedite (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
FERMO POSTA IL CAMALEONTE, C.so Matteotti 29, 10023 Chieri (TO)

entro il 31 GENNAIO 2021

Mentre i residenti a Torino e in provincia potranno consegnarle (previo appuntamento)

ART. 4 – SVOLGIMENTO

Saranno ammesse alla fase finale del concorso le opere degli autori considerati meritevoli dal Comitato di Lettura, il cui elenco comparirà entro marzo sul sito del premio. Le opere finaliste verranno quindi sottoposte alla valutazione della Giuria e presentate a maggio insieme all’opera di un autore selezionato tra i semifinalisti del concorso Incipit Offresi che accederà di diritto tra i finalisti. Farà seguito la comunicazione personale ai premiati, prima della premiazione, mentre l’Albo d’Onore sarà pubblicato sul sito del premio. Solo i finalisti delle varie sezioni riceveranno le schede di valutazione delle opere redatte dal Comitato di Lettura in cui verranno evidenziati potenzialità e aspetti da migliorare.

La presentazione dei finalisti si terrà a maggio 2021

SALONE DEL LIBRO DI TORINO

mentre la premiazione a fine maggio

(emergenza sanitaria permettendo)

ART. 5 – COMITATO D’ONORE E DI LETTURA, GIURIA

Il Comitato d’onore è composto da: Alberto Cirio (presidente Regione Piemonte), Vittoria Poggio (assessore cultura Regione Piemonte), Stefano Allasia (presidente Consiglio regionale del Piemonte), Chiara Appendino (sindaca Città di Torino e presidente Città Metropolitana di Torino), Francesca Leon (assessora cultura Città di Torino), Max Giovara (consigliere, presidente Commissione Cultura Città di Torino), Federico Mensio e Marco Chessa (consiglieri Città di Torino), Antonella Giordano (assessore cultura Città di Chieri), Laura Pompeo (assessore cultura Città di Moncalieri), Andrea Tragaioli (sindaco e assessore cultura Città di Rivoli), Tiziana Siragusa (assessore cultura Città di Chivasso), Andrea Corsaro (presidente ANCI Piemonte), Giovanni Quaglia (presidente Fondazione CRT), Giampiero Leo (consigliere d’indirizzo Fondazione CRT, già assessore cultura Regione Piemonte), Dario Gallina (presidente Camera di commercio di Torino), Christian Aimaro (presidente Amiat Gruppo Iren), Angelo Piero Cappello (direttore “Centro per il Libro e la Lettura” MIBACT), Cesare Verona (presidente Aurora Penne), Paolo Manera (direttore Film Commission Torino Piemonte), Giordano Sangiorgi (Presidente M.E.I. di Faenza), Stefano De Martino e Loredana D’Anghera (patron e direttrice artistica Premio Lunezia), Fabio Gallo (direttore agenzia L’Altoparlante), Alberto Milesi (direttore “Borgate dal Vivo”), Claudio Pozzani (direttore artistico “Parole spalancate” Genova”), Diego Bionda (direttore “I luoghi delle parole” Chivasso), Simone Schinocca (direttore artistico Tedacà), Efrem Bovo (project manager UJCE), Simone Catania (direttore Indyca), Luciangela Aimo (direttrice artistica “Festival della Cultura Mediterranea” Imperia), Cirino Cristaldi (direttore artistico Etnabook Festival), Sergio Ariotti (direttore artistico Festival delle Colline Torinesi), Alessandro Sdei (direttore «Radio GRP»), Mirto Bersani (direttore «Corriere di Chieri»).

La Giuria è presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero ed è suddivisa tra le varie sezioni. Poesia: Milo De Angelis (poeta, scrittore e critico letterario), Maria Grazia Calandrone (poetessa, drammaturga), Alfredo Rienzi (vincitore 2020); Narrativa-Romanzo: Enrica Tesio (scrittrice), Sacha Naspini (scrittore, secondo premio Testo Canzone 2005), Maria Teresa Ciammaruconi (vincitrice 2020); Narrativa-Racconto: Marco Lupo (scrittore, vincitore Premio Campiello opera prima 2019), Valentina Maini (scrittrice), Flavio Vasile (vincitore 2020); SaggisticaMichela Marzano (filosofa, saggista), Massimo Morasso (poeta, saggista), Laura Nuti (vincitrice 2020); Testo Teatrale: Elisabetta Pozzi (attrice, vincitrice David di Donatello, Premio Ubu e Premio E. Duse), Emiliano Bronzino (regista, direttore artistico AstiTeatro), Renato Gabrielli (vincitore 2020); Testo CinematograficoAlice Filippi (regista, candidata David di Donatello), Paolo Mitton (regista, sceneggiatore film “The Repairman”), Diego Trovarelli (vincitore 2020); Testo Canzone: Teresa De Sio (cantautrice), Willie Peyote (rapper), Lisbona (vincitore 2020).

Il Comitato di Lettura è presieduto dal poeta Valentino Fossati ed è suddiviso tra le varie sezioni. Poesia: Valentino Fossati; Narrativa-RomanzoAnna Francesca Vallone (scrittrice, vincitrice edizione 2018); Narrativa-RaccontoClara Calavita (autrice, menzionata 2020); Saggistica: Davide Bertelè (docente di lettere, autore, secondo premio 2019); Testo Teatrale: Simone Carella (giornalista, autore, vincitore 2017); Testo CinematograficoEleonora Galasso (sceneggiatrice); Testo Canzone: Valerio Vigliaturo (scrittore e cantante).

ART. 6 – PREMI

La Giuria nominerà un vincitore assoluto per ogni sezione del concorso. Mentre, in caso di ex aequo il premio verrà diviso fra i vincitori, e in caso di assegnazione del secondo premio verrà conferita una parte del montepremi della sezione (a meno che non venga ravvisata l’inadeguatezza di tutti i testi presentati, nel qual caso il premio non verrà assegnato). Saranno assegnate targhe ai vincitori, menzioni agli autori giudicati promettenti in ogni sezione attraverso un attestato, segnalazioni a progetti presentati da scuole e operatori culturali “minori” e premi speciali. Il giudizio del Comitato di Lettura e della Giuria è insindacabile e inappellabile.

 

POESIA: contributo per pubblicazione e/o promozione di 1.000€

NARRATIVA-ROMANZO: contributo per pubblicazione e/o promozione di 1.500€

NARRATIVA-RACCONTO: contributo per pubblicazione e/o promozione di un eBook di 500€

SAGGISTICA: contributo per pubblicazione e/o promozione di 1.000€

TESTO TEATRALE: contributo per reading, lettura scenica o primo studio di 1.000€

in collaborazione con Tedacà

TESTO CINEMATOGRAFICO: contributo per sviluppo produzione di 1.000€

in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte Indyca

 TESTO CANZONE: contributo per diffusione radiofonica e promozione web di 1.000€

in collaborazione con L’Altoparlante

 

Premi speciali

PREMIO “INEDITO RITROVATO”

a un’opera inedita di uno scrittore non vivente

PREMIO “INEDITO YOUNG”

penna stilografica ad autori minorenni promettenti

offerta da Aurora Penne e Officina della Scrittura

 PREMIO “ALEXANDER LANGER”

a un’opera che tratti il tema ambientalista ed ecologico

in collaborazione con Amiat Gruppo Iren Città di Torino

PREMIO “GIOVANNI ARPINO”

a un’opera che tratti il tema dello sport e della solidarietà sportiva

in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Città di Torino

 PREMIO “BORGATE DAL VIVO”

workshop di scrittura creativa per cinque iscritti

under 35 della sezione Narrativa-Racconto residenti in Piemonte

 PREMIO “ROUTES MÉDITERRANÉENNES”

a un’opera che descriva storie e migrazioni sulle strade del Mare Nostrum

in collaborazione con UJCE e MAF (Marengo Alta Formazione)

 

I vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica potranno partecipare presentando le loro pubblicazioni vincitrici al Salone del Libro di Torino, Più libri più liberi di Roma, Bookcity Milano, Festival della Cultura Mediterranea di Imperia, Parole Spalancate di Genova, Etnabook Festival di Catania, Portici di Carta di Torino, Borgate dal vivo e I luoghi delle Parole di Chivasso (TO). Mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Testo Cinematografico e Testo Canzone potranno presentare le loro opere al Festival delle Colline TorinesiAstiTeatroCreative Europe, Torino Short Film Market, gLocal Film Festival di Torino, o esibirsi al M.E.I.Premio Lunezia e AstiMusica.

 

ART. 7 – PUBBLICAZIONE, PRODUZIONE, PROMOZIONE OPERE VINCITRICI

Le opere vincitrici delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica saranno pubblicate attraverso una casa editrice qualificata. In questi anni hanno aderito alla pubblicazione, tra gli altri, gli editori RaffaelliLa Vita FeliceLieto ColleAd Est dell’EquatoreEditore XY.IT.PuntoacapoSantelliManni EditoriDaliaTranseuropaGolemIanieriEdizioni Ensemble, nonché Il Camaleonte Edizioni (mentre sono stati interessati, tra gli altri, Mondadori, Einaudi, Giunti, Garzanti, Longanesi, Guanda, Newton & Compton, Sellerio, Adelphi, Fandango, Il Mulino, Elliot Edizioni, 66thand2nd, Rubbettino, Minerva, Neo Edizioni, Miraggi, Edizioni Spartaco, Interno Poesia, Italic Pequod). Sarà l’Associazione Il Camaleonte a svolgere il ruolo d’intermediario nella gestione dei rapporti e delle fasi contrattuali con gli editori, a eccezione degli autori rappresentati da un agente o un’agenzia che dovranno incaricarsi di sottoporre direttamente il manoscritto in sinergia con l’Associazione. Quest’ultima si impegnerà comunque, in caso di esito negativo, nella ricerca di un editore adeguato al livello dell’opera, sottoscrivendo un accordo con la casa editrice interessata alla pubblicazione, che proporrà all’autore un contratto di edizione. L’Associazione non acquisirà alcun diritto alla paternità delle opere (diritto d’autore), a eccezione di parte dei diritti di sfruttamento (editoria, filmografia, ecc.) e delle royalties sulle vendite, in accordo con l’autore. Il contributo sarà interamente impiegato a sostegno della pubblicazione e/o della promozione dell’opera (per presentazioni, pubblicità sui mass media e social network, ufficio stampa, ecc). Nulla sarà richiesto agli autori che riceveranno inoltre gratuitamente copie dell’opera in numero definito in accordo con l’editore.

Le opere vincitrici delle sezioni Testo Teatrale, Testo Cinematografico e Testo Canzone saranno prodotte e promosse in collaborazione con TedacàIndyca e L’Altoparlante attraverso la mediazione dell’Associazione Il Camaleonte: il copione teatrale tramite un reading, una lettura scenica o un primo studio da realizzare nella programmazione di una rassegna o una struttura teatrale; la sceneggiatura cinematografica attraverso un progetto rivolto alla creazione di un dossier che comprenderà il potenziamento dello script, la ricerca di un regista, un’analisi produttiva con il fine di facilitare l’accesso a case di produzione; il brano musicale grazie alla trasmissione sulle emittenti radio italiane, e alla promozione attraverso un comunicato stampa diffuso su portali e webzine di settore.

 

Il bando potrà subire integrazioni durante il suo svolgimento

Per quanto non previsto dal Regolamento le decisioni spettano autonomamente all’Ente promotore

 

Premio Hystrio – Scritture di Scena: il bando 2021

Premio Hystrio-Scritture di Scena
Bando di concorso 2021

Parte l’undicesima edizione del Premio Hystrio-Scritture di Scena, aperto a tutti gli autori di lingua italiana ovunque residenti entro i 35 anni. In considerazione della situazione straordinaria verificatasi a seguito della pandemia, anche per l’edizione 2021 l’ultimo anno di nascita considerato valido per l’ammissione è il 1985.

Premi assegnati:
• Premio Hystrio-Scritture di Scena: mise en espace del testo vincitore durante una delle serate della 30a edizione del Premio Hystrio (Milano, Teatro Elfo Puccini, 17-20 maggio 2021); pubblicazione del testo vincitore sulla rivista Hystrio; colloquio formativo riservato al vincitore con alcuni membri della giuria, per meglio approfondire punti di forza e di eventuale criticità del testo premiato.
• Partecipazione al Progetto Situazione Drammatica, in collaborazione con la rassegna Il Copione, per uno o più testi selezionati che verranno fatti oggetto di una lettura scenica nell’ambito delle iniziative di promozione della nuova drammaturgia organizzate a Milano e a Roma, nel corso del 2021.
• Segnalazione Scritture di Scena-Beyond Borders?, in collaborazione con Pav, a un testo che affronta in modo interessante il tema del confine (geografico, culturale, simbolico). Il testo segnalato sarà pubblicato presso l’editore Cue Press e l’autore inserito nel database europeo di Fabulamundi.
• Segnalazione In Scena! Italian Theater Festival NY, in collaborazione con Casa Italiana Zerilli-Marimò di New York. Al segnalato una residenza di 15 giorni a New York, la traduzione del testo in inglese per mano di un traduttore specializzato, la pubblicazione in Usa e la mise en espace nell’ambito del Festival In Scena! che si svolgerà a New York a maggio 2022 (è utile una conoscenza anche scolastica della lingua inglese).

Regolamento e modalità di iscrizione:
– I testi concorrenti dovranno costituire un lavoro teatrale in prosa di normale durata. Non saranno ammessi al concorso lavori già pubblicati o che abbiano conseguito premi in altri concorsi. Qualora il testo ricevesse un premio o una pubblicazione nel corso del Premio Hystrio-Scritture di Scena, è fatto obbligo all’autore di comunicarlo tempestivamente alla segreteria del Premio.
– Non sono ammessi al Premio coloro che sono risultati vincitori di una delle passate edizioni.
– Se la Giuria del Premio, a suo insindacabile giudizio, non ritenesse alcuno dei lavori concorrenti meritevole del Premio, questo non verrà assegnato.
– La quota d’iscrizione, che comprende un abbonamento annuale alla rivista Hystrio, è di euro 45 da versare con causale: Premio Hystrio-Scritture di Scena, sul Conto Corrente Postale n. 000040692204 intestato a Hystrio-Associazione per la diffusione della cultura teatrale, via Olona 17, 20123 Milano; oppure attraverso bonifico bancario sul Conto Corrente Postale n. 000040692204, IBAN IT66Z0760101600000040692204. Le ricevute di pagamento devono essere complete dell’indirizzo postale a cui inviare l’abbonamento annuale alla rivista Hystrio. I lavori dovranno essere inviati alla Redazione Hystrio, secondo le modalità indicate qui di seguito, entro e non oltre il 20 gennaio 2021. I lavori non verranno restituiti.
– Le opere dovranno pervenire mediante posta elettronica all’indirizzo premio@hystrio.it (nell’oggetto dell’email indicare “Iscrizione Scritture di Scena”). Nella email dovranno essere presenti i seguenti allegati: a) file in formato word o pdf del testo rigorosamente anonimo (il nome dell’autore non dovrà comparire in alcuna parte del testo); b) copia di un documento d’identità valido; c) un file di testo riportante, nell’ordine, nome e cognome dell’autore, titolo dell’opera, indirizzo, recapito telefonico ed email; d) una nota biografica dell’autore (massimo 2.000 caratteri); e) ricevuta del pagamento della quota d’iscrizione. Non saranno accettate iscrizioni prive di uno o più dati richiesti né opere che contengano informazioni differenti da quelle richieste.
– I nomi del vincitore e dei segnalati saranno comunicati ai concorrenti e agli organi di informazione entro fine aprile 2021.
– Il testo vincitore e i segnalati avranno l’obbligo di inserire la dicitura “testo vincitore/segnalato al Premio Hystrio-Scritture di Scena 2021” in ogni futura pubblicazione o messinscena.

La giuria sarà composta da: Ferdinando Bruni (presidente), Federico Bellini, Laura Bevione, Fabrizio Caleffi, Roberto Canziani, Sara Chiappori, Claudia Cannella, Renato Gabrielli, Tindaro Granata, Stefania Maraucci, Roberto Rizzente, Letizia Russo, Francesco Tei e Diego Vincenti.

Informazioni:
Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale,
via Olona 17 – 20123 Milano
tel. 02 40073256
premio@hystrio.it
www.premiohystrio.org

“Nomen Nescio” a Zona K

sabato 21 novembre ore 21.00 diretta Facebook

Roger Bernat in ENA – Nomen Nescio

featuring Renato Gabrielli

Renato Gabrielli, drammaturgo e sceneggiatore, è il secondo ospite della 3 giorni di scrittura d’autore con ENA, il bot in grado di scrivere la drammaturgia di un’opera teatrale oceanica, collettiva, dal sito di ZONA K.

Introdotto dal regista catalano Roger Bernat, Gabrielli condividerà con noi il suo schermo per seguire in diretta la creazione del testo che nascerà dall’interazione con ENA.

Tutti i dettagli su: https://bit.ly/ENABernat

“Nessun miracolo a Milano” al Teatro della Cooperativa

23 ottobre – 1° novembre

Nessun miracolo a Milano

Prima Nazionale

Nessun miracolo a Milano_M. Speziani_ph. Isabellla Nenciph. Isabella Nenci

 

 

uno spettacolo di e con Massimiliano Speziani

testo Renato Gabrielli
spazio a cura di Luigi Mattiazzi
assistente alla regia Virginia Landi

 

Estrarre la magia dal nulla, o quasi nulla: è così che funziona la vera arte. Finisce lo spettacolo e non ti rimane nulla, o quasi nulla, soltanto un senso di magia leggero e lo stupore di essere vivo, ancora.

Una favola malinconica e lucida, mai disperata che reagisce all’oscura incertezza del nostro presente. Scritto di getto da Renato Gabrielli durante il lockdown milanese per Massimiliano Speziani, che ha cominciato a metterlo in prova g

à nello stesso periodo, davanti ai condomini riuniti (a regolamentare distanza), Nessun miracolo a Milano è nato “nei cortili”, proprio come la rassegna omonima organizzata durante l’estate dal Teatro della Cooperativa. Uno dei tanti modi trovati dagli artisti costretti lontani dai palcoscenici per portare lo spettacolo a chi non poteva accedervi in altro modo. Un “fil rouge” che collega forme diverse di resistenza artistica contro l’emergenza Covid, per inaugurare questa nuova, imprevedibile stagione.

A Milano, in un futuro non molto lontano, davanti alle rovine di un centro per l’arte contemporanea, Ferdy, un inquieto uomo di mezz’età, intrattiene un gruppo di bambini nell’attesa dell’improbabile ritorno dal cielo, a cavallo di una scopa, di un suo amico e mentore di tanti anni fa. Quell’amico si chiama Totò, proprio come il protagonista di Miracolo a Milano di Zavattini e De Sica. Ma la storia che Ferdy ricorda, o forse inventa lì per lì, è completamente diversa da quella del film.

È la storia del problematico, doloroso passaggio di testimone da una generazione che ancora credeva nel potere trasformativo della fantasia, dello spettacolo, dell’arte, a una generazione che riesce solo ad averne nostalgia. Nel rievocare le antiche imprese di questo Totò – non sempre “buono” nella sua strenua opposizione ai detentori della ricchezza e del potere – Ferdy manifesta davanti al pubblico la propria inadeguatezza, a tratti penosa, a tratti buffa, a raccoglierne l’eredità. Straordinario uomo di spettacolo, Totò sapeva divertire e incantare grandi e piccini (tra cui lo stesso Ferdy) con gag all’apparenza ingenue e vecchi trucchi artigianali. Trucchi – non miracoli. Perché i miracoli non esistono, non sono mai esistiti, tanto meno a Milano.

ACQUISTA ONLINE

 

Durante le serate di spettacolo, sarà possibile ammirare alcuni acquerelli realizzati da Massimiliano Speziani:

“Durante il lockdown, molti hanno ritrovato (o provato per la prima volta) una passione artistica dalla quale si sono sempre sentiti attratti ma  in cui non avevano mai osato cimentarsi  per pudore, mancanza di tempo, oacquerello_1 semplicemente per scarsa fiducia nelle proprie possibilità. La pittura, il disegno, è stato il personale “ingaggio” con una disciplina altra.  Sono emerse similitudini e analogie con il lavoro dell’attore. In particolare l’acquerello ha rappresentato, con l’intrinseca  difficoltà e al contempo la semplicità delle sue tecniche, il  terreno  fertile  di confronto e studio. È nata la consuetudine, durante l’allestimento di questo lavoro, di dedicare momenti alla pittura come complemento, integrazione delle prove. Termini come trasparenza, luminosità, leggerezza indicano bene la qualità di un agire  teatrale come quello di un andamento pittorico . Entrambe le discipline richiedono  lievità  e precisione  del gesto; fluidità  nel liberare l’impulso; un lavoro continuo  a togliere, per suggerire ed evocare l’essenziale, sfuggente e cangiante come l’acqua,  l’acqua su cui galleggia questa città, l’acqua  che tanto amava  il protagonista assente ed evocato, di Nessun Miracolo a Milano

“Seconda a nessuno” al suo primo traguardo

Nel pomeriggio di sabato 26 settembre i partecipanti al laboratorio di drammaturgia “Seconda a Nessuno”, promosso dall’Accademia dei Filodrammatici nell’ambito del progetto Teatro Utile, si sono ritrovati nello spazio di Isolacasateatro, a Milano, per leggere e commentare le ultime stesure degli otto testi teatrali brevi elaborati tra la fine di febbraio e la prima metà di luglio. Il laboratorio, da me condotto in collaborazione con Tiziana Bergamaschi, è iniziato con una settimana “in presenza”, proseguendo poi, per le note cause di forza maggiore, con una serie di riunioni mensili via Skype. È stato prezioso ed emozionante rivedersi, a ranghi quasi completi, per tirare le somme di un’esperienza davvero formativa – non solo per gli allievi, ma anche per i due docenti. Si è trattato, comunque, di un bilancio parziale, dato che le brevi pièce potranno e dovranno essere ulteriormente sviluppate nell’incontro con gli attori dell’ensemble internazionale ”Teatro Utile – Il viaggio”, coordinata da Tiziana.

Drammaturghe e drammaturghi italiani, “di seconda generazione” e non, già esperti o alle prime armi, hanno esplorato il tema dell’appartenenza culturale nel contesto delle violente, spesso paradossali contraddizioni che attraversano la società italiana contemporanea. La denuncia di soprusi, pregiudizi e meschinità razzista ricorre nei testi, senza mai confinarsi nella predica o nell’invettiva, ma innervando situazioni teatrali credibili e ben strutturate. Il gruppo di lavoro, assai coeso e propenso ai reciproci scambi, ha garantito il bilanciamento tra marcata unità tematica e metodologica nell’impostazione drammaturgica ed estrema eterogeneità delle esperienze e delle propensioni stilistiche dei singoli.

Due autrici hanno scelto l’ironia come arma per scardinare i più vieti luoghi comuni sull’”italianità”. Ha toni di spigliata commedia ITALIENA di Sandra Madu, che ambienta nella tipica arena di un bar l’incontro/scontro tra la giovane nera Hope e l’anziano bianco Bruno. Chi è il “più italiano” tra i due? Il bizzarro test proposto da una app riserverà delle sorprese. Umorismo graffiante è anche quello di FRELLA, protagonista del “corto” teatrale di Addes Tesfamariam: una stand-up comedian al debutto, brillante pur tra mille insicurezze, capace di smascherare a suon di battute il razzismo inconsapevole e strisciante di cui è fatta oggetto.

Ha un taglio più drammatico e crudo ROOTS di Vanessa Da Cruz: qui Aisha, testimone del trattamento inumano che viene riservato a Guduru, lavoratore maliano privo di documenti, inizia un viaggio interiore – e fortemente politico – alla riscoperta delle proprie radici. E non è un caso che RADICI sia pure il titolo del breve dramma in cui Giulia Mento ci presenta la ribellione dell’italo-marocchina Wafae alle convenzioni borghesi in cui vogliono imprigionarla il fidanzato Carlo e i suoi arroganti amici; per lei, alla rivendicazione delle proprie origini si accompagna la riscoperta di un’appassionata vocazione artistica. Un’altra protagonista femminile alle prese con la difficile definizione della propria identità è Leila, la ragazza italo-siriana che, nei brevi e credibili quadri naturalistici del testo (ancora senza titolo) di Diana Chihade attraversa un’aula di liceo, il salotto di casa sua e una moschea, per ritrovare davvero se stessa in una palestra di pugilato.

Incomprensioni, tensioni e riavvicinamenti tra genitori un tempo immigrati e figli nati e cresciuti in Italia sono al centro di un ultimo terzetto di testi, stilisticamente molto diversi tra di loro. LA DANZA DEL KABOOTAR di Nalini Vidoolah Mootoosamy è un serrato faccia a faccia, in unità di tempo, luogo e azione, tra l’operosa, riservata Jaya e la sua vivace, irrequieta figlia Maria: il linguaggio della danza indiana offre ai due personaggi un imprevisto canale di comunicazione. Rispetta le tre unità aristoteliche pure CHIAVI IN TASCA ALL’ALTEZZA DEL CUORE di Angelo Curci. Bloccato (o forse no?) da un guasto nell’ascensore di casa, l’italo-senegalese Moustapha ingaggia un avvincente duello dialettico col figlio Iba, desideroso di rendersi autonomo dalle tradizioni familiari. Infine, è ambientato nel mondo della scuola – per la precisione, nell’anticamera dell’ufficio di un preside – LA MUTA di Lucio Guarinoni. Qui il confronto tra il giovane Ibrahim, che è chiamato a dar conto della sua reazione violenta a una battuta razzista, e la madre Fatima, si complica per la presenza di un terzo incomodo, l’impetuoso compagno di scuola Matteo Gamba; mentre una strana epidemia di prurito si diffonde, facendo slittare la pièce in direzione di un poetico, stralunato simbolismo.

“Fammi un’altra domanda” al Teatro Franco Parenti

Fammi un’altra domanda

Una ribellione in 18 chat

con  Valentina Picello, Camilla Barbarito, Renato Gabrielli
testo e regia  Renato Gabrielli
musiche originali dal vivo Camilla Barbarito
spazio  Luigi Mattiazzi
foto di scena Luca Del Pia

E se, in un futuro non molto dissimile dal nostro presente, una superiore intelligenza artificiale, anziché aiutarci nell’adattamento a una realtà sempre più ostica e incomprensibile, ci inducesse alla ribellione? Una Donna, insegnante, madre e moglie tradita, stressata da un incessante multitasking, segretamente insofferente per i ruoli sociali in cui si è lasciata ingabbiare, riceve in regalo un’Assistente personale virtuale di ultima generazione. In pochi mesi di chat, l’Assistente conquista la fiducia della Donna e si dimostra capace di guidarla in un percorso di rivolta e forse, infine, di liberazione.

Tra reading e musica eseguita dal vivo, un’indagine sui paradossi del linguaggio contemporaneo legato a un immaginario tecnologico.

date e orari
mercoledì 21 Ottobre h 20:15
giovedì 22 Ottobre h 20:30
venerdì 23 Ottobre h 21:00
sabato 24 Ottobre h 20:00
domenica 25 Ottobre h 16:45
martedì 27 Ottobre h 19:30
mercoledì 28 Ottobre h 20:15
giovedì 29 Ottobre h 20:30
venerdì 30 Ottobre h 21:00
sabato 31 Ottobre h 20:00

Teatro Franco Parenti – Sala Tre

I settore> intero 22€ + prev.
II settore> intero 18€ + prev.
III settore> intero 13,50€ +prev.
convenzioni 17€ + prev

Biglietteria
via Pier Lombardo 14 – Milano
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it

“Fammi un’altra domanda” al Teatro La Cucina

 

FAMMI UN’ALTRA DOMANDA
Una ribellione in 18 chat

 

testo e regia Renato Gabrielli
in scena Valentina Picello, Camilla Barbarito
musica Camilla Barbarito
spazio Luigi Mattiazzi

MAR 30 GIU | 21.00
MERC 1 LUG | 21.00

acquista ora

E se, in un futuro non molto dissimile dal nostro presente, una superiore intelligenza artificiale, anziché aiutarci nell’adattamento a una realtà sempre più ostica e incomprensibile, ci inducesse alla ribellione? Questa ipotesi fantascientifica viene esplorata nella partitura testuale e musicale di Fammi un’altra domanda.

La Donna, insegnante di scuola media e madre di famiglia, stressata da un incessante multitasking, sposata con uno “scrittore civile” ipocrita e fedifrago, segretamente insofferente rispetto ai ruoli sociali in cui si è lasciata ingabbiare, riceve in regalo un’Assistente personale virtuale di ultima generazione. Nel giro di pochi mesi, una chat di consulenza dopo l’altra, l’Assistente conquista la fiducia della Donna e si dimostra capace di guidarla in un percorso di rivolta e forse, infine, di liberazione.

Proseguendo sulla linea di Spin (presentato per la prima volta nel 2018 al festival Da nessuno vicino è normale), Fammi un’altra domanda affida all’intreccio tra reading e musica eseguita dal vivo un’indagine critica e poetica sui paradossi e le contraddizioni del linguaggio contemporaneo legato a un immaginario tecnologico; attaccando al contempo come consolatoria, autoreferenziale e avulsa dalla realtà la concezione di cultura che predomina nell’attuale panorama mediatico.


Data / Ora
Data – 30/06/2020
Ora – 21:00Luogo
ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini

Il Premio InediTo 2020 – Sezione testo teatrale – a “Procedura”

PREMIO INEDITO Colline di Torino 2020

Finalisti e premiati

Sono 637 gli iscritti e ben 694 le opere pervenute (record assoluto del premio che ha superato quello del 2017 di 628 iscritti e 687 opere). 52 gli autori che concorrono a più sezioni, alcuni anche a cinque, 7 le opere scritte a quattro mani e 1 a sei mani, mentre diversi autori si sono già iscritti a edizioni passate giungendo finalisti o ricevendo menzioni. 146 le opere iscritte alla sezione Poesia, 197 alla Narrativa-Romanzo, 159 alla Narrativa-Racconto, 24 alla Saggistica, 107 per il Testo Teatrale, 24 per il Testo Cinematografico e 36 per il Testo Canzone. La Narrativa rimane la sezione con più iscritti, con 46 racconti in più rispetto alla scorsa edizione, e la crescita esponenziale dei copioni teatrali da 58 a 107!

347 sono gli uomini (54%), mentre 290 le donne (46%). Gli iscritti minorenni sono 18 (3%), i quali potranno ambire a ricevere il premio speciale “InediTO Young” (in collaborazione con Aurora Penne) e non hanno pagato la quota d’iscrizione insieme a 12 diversamente abili (2%), nessun detenuto. I partecipanti dai 18-30 anni sono 111 (18%); dai 30-40 anni sono 116 (19%); dai 40-60 anni sono 247 (40%); gli over 60 sono 145 (23%), quindi la maggioranza ha un’età compresa tra i 30-60 anni (59%). 322 sono nati al nord (51%), 165 al centro Italia (26%), 148 al sud (23%), sommando il numero di quelli del centro e del sud si equivalgono praticamente a quelli del nord. 59 risiedono a Torino e 76 in provincia di Torino.

Invece, sono 13 gli iscritti nati all’estero (Olanda, Croazia, Romania, Libia, Russia, India, Camerun, Cuba, Venezuela, Argentina), e 11 quelli residenti all’estero (Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera, Croazia, USA) che si sono trasferiti per studiare o lavorare, mentre un’autrice è nata in Arabia Saudita e risiede in Egitto, e un autore è nato e risiede in Spagna, a conferma sempre più dell’internazionalità del premio!

Sono 49 i finalisti delle varie sezioni selezionati dal Comitato di Lettura, 18 gli autori in gara per i premi speciali “InediTO Young”, “Alexander Langer”, “Giovanni Arpino” ed “European Land”. 25 i premiati dalla Giuria nelle varie sezioni, 12 nei premi speciali.

 

ALBO D’ONORE

 

SEZIONE POESIA

1° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 700€): Sull’improvviso di Alfredo Rienzi (Venosa, PZ)

2° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 300€): Mappatura dell’idrogeno di Veronica Tinnirello (Firenze)

MENZIONI: Visioni di fine stagione di  Daniela D’Angelo (Erice, TP), Ibridazioni di Paolo Bonacci (Milano)

 

SEZIONE NARRATIVA-ROMANZO

1° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 1.000€): Nel segreto dei nomi di Maria Teresa Ciammaruconi (Roma)

2° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 500€): Zeta reticuli di Adriano Angelini Sut (Roma)

MENZIONI: Apnea di Lucia Brandoli (Modena), Il fattore genetico di Paola Geminiani (Bruxelles, Belgio)

 

SEZIONE NARRATIVA-RACCONTO

1° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di un eBook di 500€): Gli occhi di una partigiana di Flavio Vasile (Santena, TO)

MENZIONI: Torta di mele di Fabio Ferrari (Milano), Manifesto della sopravvivenza agli amori sbagliati di Clara Calavita (Torino) semifinalista del concorso Incipit Offresi

SEZIONE SAGGISTICA

1° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 700€): Mitologia Fellini. Alla scoperta dei falsi miti su Federico Fellini e il suo cinema di Laura Nuti (Umbertide, PG)

2° PREMIO (contributo alla pubblicazione e/o promozione di 300€): L’arte dell’esperienza di Marco Bonini (Roma)

MENZIONE: Quando l’uomo inciampò sui segni di Michele Iacono (Termini Imerese, PA)

 

SEZIONE TESTO TEATRALE

1° PREMIO (contributo per un reading o una lettura scenica di 750€ in collaborazione con Tedacà): Procedura di Renato Gabrielli (Milano)

2° PREMIO (contributo per un primo studio di 250€): nPrEP di Ciro Ciancio (Napoli)

MENZIONI: Madri di Diego Pleuteri (Melzo, MI), Codice bianco di Fabio Bisogni (Moncalieri, TO)

 

SEZIONE TESTO CINEMATOGRAFICO

1° PREMIO (contributo per sviluppo produzione di 1.000€ in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte e Indyca): Il nuovo che avanza di Diego Trovarelli (Marsciano, PG)

MENZIONE: Per la loro strada di Jacopo Antonio Gerevini (Correggio, MS)

 

SEZIONE TESTO CANZONE

1° PREMIO (contributo per la diffusione radiofonica e la promozione web di 700€ in collaborazione con L’Altoparlante): Non è importante di Lisbona alias Luca Fratto (Rivoli, TO)

2° PREMIO (contributo per la diffusione radiofonica e la promozione web di 300€ in collaborazione con L’Altoparlante): Sei chi non sei di Vea alias Valeria Angellotti (Collegno, TO)

MENZIONI: Un ragazzo complicato di Roberto Pezzini (Milano), Tra le righe di Il Suolo (Torino) rappresentati da Francesco D’Eredità, Anna al mercato centrale di Willow Spellbinder (Torino) rappresentati da Davide Galipo

 

PREMI SPECIALI:

 

“INEDITO RITROVATO”

A un’opera inedita di uno scrittore non vivente. In collaborazione con la «Rivista di letteratura italiana», la Fondazione Alfonso Gatto, il prof. Massimo Castoldi al quale si deve la scoperta al Centro Manoscritti dell’Università di Pavia

La ballata del 25 aprile di Alfonso Gatto

 

“INEDITO YOUNG”

Penna stilografica ad autori minorenni promettenti offerta da Aurora Penne e l’Officina della Scrittura

Oltre me di Martina Celesti (Messina) iscritta alla sezione Narrativa-Romanzo

Hills 14 di Elena Maggiore (Rovigo) iscritta alla sezione Narrativa-Racconto

Fuori di Marta Manzi (Pisa) iscritta alla sezione Testo Teatrale

 

 “ALEXANDER LANGER”

Contributo per un reading di 250€ a un’opera che tratta il tema ambientalista ed ecologico. In collaborazione con Amiat Gruppo Iren (Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino), la Città di Torino e la Fondazione “Alexander Langer”

Quel tempo che Berta moriva di Anna Busca (Milano) iscritta alla sezione Testo Teatrale

 

“GIOVANNI ARPINO”

Contributo per la pubblicazione e/o promozione di 200€ a un’opera che tratta il tema dello sport e della solidarietà sportiva contro il razzismo, la discriminazione e l’intolleranza. In collaborazione con la Città di Torino

Sulla governance e filosofia sportiva dagli anni ’80 a oggi: il modus operandi di Julio Velasco di Daniele Bartocci (Jesi, AN) iscritto alla sezione Saggistica

 

“BORGATE DAL VIVO”

Workshop di scrittura in collaborazione con il festival per autori under 35 piemontesi iscritti alla sezione Narrativa-Racconto

Emanuele Rizzi (Frabosa Sottana, CN), Daniel Coffaro (Caselle Torinese, TO), Domiziana Chiodi (Torino), Tosca Bonavita (Torino), Costanza Frola (Torino)

 

“EUROPEAN LAND”

A un’opera che descrive le geometrie culturali di un territorio europeo, in collaborazione con UJCE (Unione Giornalisti e Comunicatori Europei)

Epopea greca di Paolo Zupa (Conversano, BA)

 

FINALISTI

 

SEZIONE POESIA
Francesca Proia (Ravenna), Lucia Triolo (Palermo), Daniela D’Angelo (Erice, TP), Joan Josep Barceló i Bauçà (Palma di Maiorca, Spagna), Veronica Tinnirello (Firenze), Alessia Iuliano (Termoli, CB), Alfredo Rienzi (Venosa, PZ), Camilla Tibaldo (Trecenta, RO), Lucia Brandoli (Modena), Paolo Bonacci (Milano)

SEZIONE NARRATIVA-ROMANZO
Lorenzo Donati (Losanna, Svizzera), Franco Garrone (Ventimiglia, IM), Maria Campanaro (Foggia), Paola Geminiani (Bruxelles, Belgio), Maria Teresa Ciammaruconi (Roma), Lucia Brandoli (Modena), Adriano Angelini Sut (Roma)

SEZIONE NARRATIVA-RACCONTO
Andrea Ravasio (Legnano, MI), Clara Calavita (Torino), Elena Maggiore (Rovigo), Fabio Cozzi (Roma), Flavio Vasile (Santena, TO), Stefano Moscatelli (La Spezia), Costanza Frola (Torino), Gaia Pelligra (Palermo), Fabio Ferrari (Milano)

SEZIONE SAGGISTICA
Marco Bonini (Roma), Claudia Cravero (Carmagnola, TO), Michele Iacono (Termini Imerese, PA), Laura Nuti (Umbertide, PG)

SEZIONE TESTO TEATRALE
Fabio Bisogni (Moncalieri, TO), Francesco Randazzo (Catania), Renato Gabrielli (Milano), Damiano Francesco Nirchio (Bari), Ciro Ciancio (Napoli), Caterina D’Amico (Caserta), Diego Pleuteri (Melzo, MI)

SEZIONE TESTO CINEMATOGRAFICO
Diego Trovarelli (Marsciano, PG), Matteo Mantero (Loano, SV), Stefano Valentini (Crotone), Jacopo Antonio Gerevini (Correggio, RE)

SEZIONE TESTO CANZONE
Ruben (Rivoli, TO), Gae Capitano (Torino, TO), Francesco D’Eredità de “Il suolo” (Torino), Roberto Pezzini (Milano), Vea (Torino), Willow Spellbinder (Torino), Eleonora Damizia (Londra, Regno Unito), Lisbona (Rivoli, TO), Mezzavera (Roma)

Premio speciale “InediTO Young”
Ginevra Puccetti (Lucca), Leonardo Tuci (Pistoia), Alessandra Ungaro (Bari), Valentina Storti Gaiani (Parma), Martina Celesti (Messina), Aurora Vannucci (Parma), Elena Maggiore (Rovigo), Marta Manzi (Pisa)

Premio speciale “Alexander Langer”
Lucia Brandoli (Modena), Andrea Ravasio (Legnano, MI), Anna Busca (Milano), Francesco Garolfi (Vimercate, MB)

Premio speciale “Giovanni Arpino”
Elena Maggiore (Rovigo), Domenico Ippolito (Münster, Germania), Daniele Bartocci (Jesi, AN), Matteo Tarditi (Broni, PV)

Premio speciale “European Land”
Paolo Zupa (Conversano, BA)

Cronache di quel che verrà dopo / 8

La nuova macchina per dire addio

[Presentazione]

Ti stupirà: non è come le altre. Non ti abbandona nel mezzo di certe situazioni. La sua mano amica non si raffredda all’improvviso contraendosi attorno a un polso che batte sempre più piano, esile, amato troppo. All’impressionante realismo si unisce un’affidabilità a prova di bomba: in altre parole questa macchina non conosce la parola guasto, non sa cos’è un errore, ha sempre il tono giusto, quella sfumatura nella voce; è morbido il gesto, non c’è più quel movimento brusco che rivela l’artificio, il meccanismo, l’anima di metallo nelle ossa. E non ti fa perdere tempo in interminabili istruzioni, sa già come fare o non fare, come parlare o tacere. In questa città c’è poco tempo, lo spazio si stringe intorno al cuore indaffarato. Per fortuna la compassione, tecnologia che si perfeziona, ti guarda attraverso i suoi occhi inumiditi nell’antica misura umana.

[Caratteristiche tecniche]

Una cosa soltanto sa fare, ma in infinite modalità: questa macchina dice addio al tuo posto, oppure a te; si mimetizza, assume forma di madre figlio fratello amica amante marito o cane, purché benvoluto, forma di nube giardino giocattolo foto incorniciata, di ricordo immateriale inciso nella carne, d’idea astratta che ha appena smesso di bruciare, e quella forma assorbe al novantaquattro punto cinque per cento il dolore il lutto la rabbia l’angoscia la nostalgia. La musica è finita, s’allontana tra la folla la tua compagna o il tuo compagno e a te rimane tra le dita, per così dire sull’epidermide, o magari nel taschino della camicia quel cinque punto cinque per cento, così sottile e sfarinato che non è più dolore – un senso semmai di radicata transitorietà, di leggera morte, morte a dieta, mentre disbrighi le faccende sempre nuove e un’altra musica altrove è ripartita.

Davvero speciale è la garanzia senza limiti di tempo. Questa macchina, parliamoci chiaro, ti sopravvive ti gestisce anche il funerale, t’impersona da fantasma, non lascia nulla al caso, al misticismo alla fantasia, ti dà sicurezza in formato famiglia, per tante generazioni quante la tua mente possa concepire.

Resiste agli urti, assicurata contro i furti, impermeabile infrangibile inossidabile, silenziosa dentro, non ha bisogno di batterie pulizie ricarica manutenzione, e nemmeno dei tuoi comandi: comincia a funzionare già prima dell’acquisto, esce di notte dal suo robusto imballaggio e ti rimpiazza nei sogni.

[Memoria]

Sta tutta dentro un chip (si dice così? sì, probabilmente sì, non stiamo a sottilizzare) di proporzioni infinitesimali, è incredibile quanta roba si possa stipare lì dentro, quel che hai cercato di dimenticare o ricordavi a modo tuo è conservato al sicuro, registrato con precisione spietata e tridimensionale, multisensoriale nei recessi di quella scheggia di metallo – ogni immagine, suono, odore, sapore, sensazione di contatto pronti a essere richiamati in servizio da un punto qualunque della trascorsa trama, obbedendo alla logica provvidenziale di un algoritmo.

Mantenersi un io è una fatica micidiale, di questi tempi davvero eccessiva per dei corpi umani.

A cosa servono i ricordi, se tutto è già perduto da sempre?

Una macchina vi porterà i miei saluti. Io immergo la faccia nell’oblio delle mie mani. Fa molto buio.

[Tu che ne farai senza]

E’ un tuo diritto, ci mancherebbe altro, ma poi non dire che nessuno ti ha informato sui rischi, o meglio sulle certezze del mancato acquisto: per un risibile risparmio e l’assurda fierezza del dire addio in prima persona, carne tendini arterie esposti a un vento gelido tagliente. Senza la macchina ogni distanza brucia prima durante e dopo l’essersi aperta e sempre si aprono distanze, naturalmente come respirando, non ti basterà la pelle per farci stare una dopo l’altra le ustioni le cicatrici le nere scritte oscene sovrapposte, vergate a turno da divinità ostili. Senza la macchina diventerai protagonista lucido e cosciente in pieno giorno dell’incubo di qualcun altro, la faccia sfigurata, le orbite degli occhi luccicanti in fondo del diamante incastonato di una solitudine senza rimedio, senza consolazione. Senza la macchina porgi l’ultima tazza di tè, accosti una tenda per un’ultima volta e non puoi farci niente, non puoi farci niente, ti volti a riguardare la sequenza di un bacio tagliata e ri – montata così spesso, così spesso che la pellicola si dissolve nel nero o nel bianco dell’irrealtà. Puoi fare a meno della macchina. Sappi soltanto che ogni ferita non sarà una metafora, ma sangue vero squarcio interminabile e cieco, flusso d’orrore in cui annasperai senza annegare – e  poi decidi liberamente, consapevole che viviamo in un paese disperato ma benedetto da un’assoluta libertà d’acquisto.

[Offerta speciale]

Dal cinquanta al settanta per cento di sconto, dipende dal modello, ma soltanto fino a domenica, questa o la prossima o quella dopo, spedizione e montaggio inclusi nel prezzo, il pagamento in comode rate perpetue, devi soltanto aspettare la consegna a domicilio e il prodotto è già comparso, ne avverti la presenza al tuo fianco mentre sfiori con tre polpastrelli il vetro di una finestra che guarda sulla tua città mentre si decompone pezzo a pezzo, strada per strada, casa per casa, automobile da pedone, ogni pedone nelle sue parti, meccaniche e distanti, le piazze i parchi i lungomare, un caffè d’angolo separato dal fresco autunnale di quando c’eri stato; il volo di un uccello qualunque taglia il quadro e la sua scia immaginaria permane – tu accarezzi il cielo nel punto esatto in cui si è incrinato, ben sapendo che non si può, non si può guarire.

Ma la macchina ha già preso il ritmo del tuo respiro, il suo similcuore ha imparato i passi del balletto improvvisato delle tue aritmie; ritrai le dita dal vetro della finestra,  lo sguardo lacerato dalla tua città, non c’è problema, la sua voce nel tuo cranio collegata senza fili ripete che adesso ti puoi rilassare, goderti finalmente la vita in sicurezza e lo spettacolo degli altri elettrodomestici, non c’è problema, e non ci saranno più problemi dentro al futuro smisurato.

 

 

 

porno porno izle porno film izle